Mortadella Please 2026 a Zola Predosa: la 18ª edizione del festival della mortadella IGP

Per quattro giorni, dall’8 all’11 ottobre 2026, il centro di Zola Predosa si è tinto di rosa per la 18ª edizione di Mortadella Please, il festival internazionale dedicato alla mortadella Bologna IGP.
Stand, degustazioni, spettacoli e visite agli stabilimenti hanno animato piazza della Repubblica e le vie del paese.
L’edizione 2026 si è chiusa domenica 11 ottobre, ma il festival torna ogni autunno. Ecco come funziona, cosa si mangia, quanto costa e come organizzare la visita. La 19ª edizione è attesa a ottobre 2027, con date ancora da confermare.
Cos’è Mortadella Please
Mortadella Please è il festival che Zola Predosa dedica al suo prodotto simbolo. La Pro Loco presenta il paese come la capitale mondiale della mortadella, un titolo che si regge su due nomi industriali del territorio: Alcisa e Felsineo.
Per un fine settimana il centro storico diventa un percorso gastronomico a cielo aperto, con punti di street food, laboratori, aree dedicate ai bambini e incontri con produttori e cuochi. L’ingresso è libero: si paga solo ciò che si consuma.
Tre giorni più un’anteprima
Il programma 2026 è partito giovedì 8 ottobre con una cena di gala e si è sviluppato da venerdì a domenica. Una formula collaudata: stand aperti dal pomeriggio alla notte, cucina di strada, musica dal vivo e appuntamenti culturali tra un piatto e l’altro.
Gli orari dell’edizione 2026
Gli stand sono rimasti aperti con orari diversi nei quattro giorni: giovedì 8 ottobre dalle 20, venerdì 9 dalle 18 alle 24, sabato 10 dalle 11 alle 24 e domenica 11 dalle 9 alle 22.
Giovedì 8: il Gran Galà di anteprima
La cena inaugurale si è tenuta alle 20 allo stand ristorante di piazza della Repubblica 1, con un menu di ricette a base di mortadella abbinato ai vini dei Colli Bolognesi. Quattro portate, dalla lasagnetta di carciofi e provola al filetto di maiale cotto a bassa temperatura.
Il prezzo era di 45 euro con vini e bevande inclusi, ridotto a 30 euro per i bambini da 4 a 10 anni. La prenotazione era obbligatoria sul portale Colline Bologna e Modena.
Venerdì 9 e sabato 10: stand, buskers e cinema
L’inaugurazione ufficiale è arrivata venerdì alle 19, con il sindaco Davide Dall’Omo e i rappresentanti delle due aziende. Poi la festa è entrata nel vivo: i musicisti della banda Vincenzo Bellini hanno suonato in vari punti della piazza con il format Mortadella buskers.
Alle 20 dell’area Mortadella Show è andato in scena Cine-Mortadella, con la proiezione de La Mortadella di Mario Monicelli (1971), interpretato da Sophia Loren e Gigi Proietti. Alcune scene furono girate proprio a Zola Predosa. A introdurre il film, Andrea Meneghelli della Cineteca di Bologna.
Nel programma anche un torneo di dama italiana e il terzo torneo di scacchi Scacco matto alla Regina Rosa, con sette turni e iscrizione da 10 euro.
Domenica 11: porte aperte in azienda
La mattina di domenica, dalle 9 alle 12, gli stabilimenti Alcisa e Felsineo hanno aperto al pubblico con visite guidate e bus navetta. È l’appuntamento più richiesto del festival: si entra nel reparto produttivo e si vede come nasce la mortadella IGP.
Nel pomeriggio spazio al movimento con Mortadella&Pignoletto Trekking: 6,5 km sulle prime colline di Zola Predosa, 150 metri di dislivello, sosta e degustazione alla cantina Terre Rosse Vallania. Quota 15 euro, rientro previsto verso le 19.
Cosa si mangia e quanto si spende
Il cuore gastronomico sono gli stand delle aziende e i punti di street food della Rete di Pro Loco Reno Lavino Samoggia, con i borlenghi come specialità della zona e un’area dedicata ai piatti senza glutine.
Il ristorante Carlo Gaggioli ha servito menu a tema gestiti dagli studenti dell’IPSAR Veronelli.
I prezzi restano popolari: la cena di gala è l’unica voce sopra i 40 euro, mentre street food, degustazioni e visite in azienda permettono di passare una giornata intera con una spesa contenuta. Le visite agli stabilimenti sono gratuite.
Consiglio pratico
Chi punta alle visite in azienda deve presentarsi domenica mattina presto: i posti vengono assegnati all’ingresso e le file si allungano già dalle 9. Per il trekking serve la prenotazione online, meglio con qualche giorno di anticipo.
Sabato è il giorno più affollato, quindi conviene arrivare prima delle 12 o dopo le 21. Scarpe comode e strati: in ottobre le sere in piazza sono fresche.
Come arrivare a Zola Predosa
Zola Predosa dista circa 10 chilometri da Bologna. Il collegamento più semplice è il bus TPER 671 dall’Autostazione di Piazza XX Settembre, con fermate nel centro del paese. In auto si arriva dalla Porrettana in una ventina di minuti.
Chi viaggia in camper trova posto nell’area del Palazzetto dello Sport, con vantaggi riservati ai partecipanti al festival. Il centro si gira a piedi: piazza della Repubblica è il punto di riferimento.
Domande frequenti
Quando si tiene Mortadella Please?
Sempre in ottobre, su tre giorni più un’anteprima. L’edizione 2026 si è svolta dall’8 all’11 ottobre; la prossima è attesa nel 2027, con date da confermare sui canali della Pro Loco.
Quanto costa entrare?
L’ingresso al festival è gratuito. Si pagano solo cibo, bevande e le attività su prenotazione, come il trekking da 15 euro e la cena di gala da 45 euro.
Si può visitare lo stabilimento Felsineo?
Sì, ma solo nella mattina di chiusura del festival, con visite guidate e navetta. La partecipazione è gratuita e non serve prenotare, conviene però arrivare all’apertura.
Dove si parcheggia?
Nei parcheggi attorno al centro storico e nell’area del Palazzetto dello Sport. Nei giorni del festival alcune vie del centro vengono chiuse al traffico.
Da vedere nei dintorni
Zola Predosa è sulla strada dei colli bolognesi: nelle stesse settimane si possono abbinare una passeggiata tra i vigneti e una gita alle Tartufeste della zona. Per chi vuole portarsi a casa la mortadella, ecco dove comprare i salumi dell’Emilia.
Il calendario autunnale offre anche le sagre delle castagne in Emilia-Romagna e, per un fine settimana in città, cosa fare a Bologna a ottobre. Chi cerca un’altra gita gastronomica può guardare alla Tartufesta dei Colli Bolognesi.
