Domenica al Museo a Bologna il 1 novembre 2026, musei gratis

Domenica 1 novembre 2026 torna la Domenica al Museo, la giornata di ingresso gratuito nei luoghi della cultura statali promossa dal Ministero della Cultura. L’edizione cade a Ognissanti, quindi in un giorno festivo, con orari domenicali ordinari.
A Bologna l’istituto di riferimento è la Pinacoteca Nazionale, in via Belle Arti 56. Il biglietto si azzera, non le prenotazioni facoltative. Le mostre temporanee restano spesso a parte, con un titolo separato.
Restano fuori i musei civici: MAMbo, Museo Civico Archeologico, Museo Medievale e Palazzo Pepoli seguono le regole del Comune. Non aderiscono nemmeno le raccolte universitarie di Palazzo Poggi.
Come funziona la Domenica al Museo
L’iniziativa vale ogni prima domenica del mese per musei, parchi archeologici e complessi monumentali dello Stato. L’elenco aggiornato è su cultura.gov.it e sull’app Musei Italiani, con gli orari comunicati dagli istituti.
La gratuità copre il biglietto d’ingresso, non i servizi aggiuntivi. Dove è prevista la prenotazione va fatta sul canale ufficiale, e in alcuni casi resta un diritto di prevendita. A Bologna la prenotazione non è obbligatoria, ma aiuta nelle ore centrali.
I musei statali gratis a Bologna
Musei Nazionali di Bologna, ex Pinacoteca Nazionale
In Via Belle Arti 56 si entra 9:00-19:00, con ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura. Il museo chiude il lunedì, quindi la prima domenica è il giorno giusto per la visita lunga. Il biglietto intero costa 10 euro negli altri giorni.
Il percorso attraversa cinque secoli di pittura, dal Trecento di Vitale da Bologna al Settecento. La Estasi di Santa Cecilia di Raffaello è il quadro più noto, insieme alla pala con la Madonna di San Luca di Guido Reni. Nelle sale finali i Carracci e il Guercino chiudono il giro.
Fino al 10 gennaio 2027 è in corso la mostra Il cielo in terra. San Francesco e Bologna tra Cinque e Seicento. L’esposizione è compresa o a parte secondo il regolamento indicato in biglietteria: conviene chiedere all’ingresso prima di acquistare.
Attenzione a due avvisi del museo: l’Aula Gnudi è chiusa dal 20 ottobre per lavori fino alla primavera 2027, e il servoscala è fuori servizio, quindi le sale dalla 4 alla 20 non sono accessibili a chi ha mobilità ridotta.
Palazzo Pepoli Campogrande
La seconda sede dei Musei Nazionali si trova in via Castiglione 7 e ospita la collezione Zambeccari. Gli affreschi di Giuseppe Maria Crespi e le tele barocche sono il motivo della visita. L’apertura è su prenotazione, con orari ridotti rispetto alla sede principale.
Le mete statali in giornata
Marzabotto e l’antica Kainua
A 30 chilometri da Bologna, il Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria e il Parco archeologico di Kainua raccontano la città etrusca fondata nel VI secolo a.C. Ingresso gratuito nella giornata, con visita all’area degli scavi.
Si arriva in treno sulla linea Bologna-Pistoia, fermata Marzabotto, poi bus o 20 minuti a piedi. Il borgo è legato anche alla memoria della strage del 1944, con il memoriale a poca distanza dal museo.
Modena e Sassuolo, le Gallerie Estensi
A Modena aderiscono la Galleria Estense e il Museo lapidario, con il busto di Francesco I d’Este del Bernini. A Sassuolo apre il Palazzo Ducale, con la Galleria affrescata e la fontana del Pellizzari.
Da Bologna il treno regionale arriva a Modena in meno di 30 minuti. Da lì serve un bus per Sassuolo, circa 40 minuti: la giornata si organizza solo scegliendo una delle due sedi.
Ferrara e Ravenna
A Ferrara entrano gratis la Pinacoteca Nazionale e il Museo archeologico nazionale, entrambi nel centro storico. Il treno da Bologna impiega circa 30 minuti e la stazione è a dieci minuti a piedi dai musei.
A Ravenna aderiscono il Museo nazionale, il Mausoleo di Teodorico e il Battistero degli Ariani. Restano a pagamento i mosaici UNESCO di San Vitale e del Mausoleo di Galla Placidia, che seguono un biglietto separato.
In Romagna si aggiungono la Villa romana di Russi, la basilica di Sant’Apollinare in Classe e la Fortezza di San Leo. Sono mete da auto, con tempi di viaggio che superano l’ora da Bologna.
I musei civici di Bologna
Il MAMbo, il Museo Civico Archeologico e il Museo Medievale non rientrano nell’iniziativa statale. Eventuali gratuità seguono il calendario di Bologna Musei e vanno verificate sul sito del Comune prima di uscire.
Chi vuole restare in centro può abbinare la Pinacoteca a una passeggiata sui portici di via Zamboni, patrimonio UNESCO. Il tragitto verso Piazza Maggiore è di circa 15 minuti a piedi.
Consigli pratici
Il momento migliore è l’apertura delle 9:00: le sale di Raffaello si riempiono dopo le 11:00. Calcolare almeno due ore per la collezione permanente, qualcosa in più con la mostra su San Francesco.
La Pinacoteca è vicina a Porta San Donato e si raggiunge dalle Due Torri in un quarto d’ora a piedi. In bus le linee 20 e 27 fermano in via Irnerio, a pochi passi dall’ingresso.
Il 1 novembre molti negozi sono chiusi, ma i locali di via del Pratello e della zona universitaria lavorano. Meglio prenotare il pranzo se si vuole mangiare vicino al museo, perché i posti sono limitati.
Domande frequenti
Serve prenotare alla Pinacoteca Nazionale?
No, la prenotazione non è obbligatoria. È consigliata per gruppi e per la mostra temporanea, dove l’accesso può essere contingentato.
La mostra su San Francesco è compresa?
Dipende dal regolamento dell’esposizione. Conviene chiedere in biglietteria o controllare il sito dei Musei Nazionali prima della visita.
I musei civici sono gratis la prima domenica?
Solo se lo prevede il calendario del Comune. L’iniziativa Domenica al Museo riguarda esclusivamente gli istituti statali.
Si può visitare Marzabotto senza auto?
Sì, con il treno fino a Marzabotto e poi una camminata di 20 minuti. Meglio controllare gli orari di ritorno, perché le corse si diradano nel pomeriggio.
