Le sagre del tartufo in Emilia-Romagna: dove andare a novembre

Novembre è il mese in cui il tartufo esce dal bosco e finisce nei piatti delle sagre. In Emilia-Romagna gli appuntamenti si concentrano tra l’8 e il 29 novembre 2026, con nove manifestazioni distribuite tra Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.
Il calendario parte dalla 36ª Fiera del Tartufo Nero di Fragno e si chiude con Fossa, Tartufo & Venere a Mondaino. In mezzo ci sono il bianco pregiato dell’Appennino reggiano, i banchi di Sant’Agostino e la Truffle Week di Sarsina, che per dieci giorni porta il tartufo nei menù dei ristoranti.
Il calendario delle sagre, in breve
- Fragno di Calestano (PR): tutte le domeniche fino all’8 novembre
- Viano (RE): 8 e 15 novembre
- Cavola di Toano (RE): 8 e 15 novembre
- Sant’Agostino, Terre del Reno (FE): dal 6 al 22 novembre, venerdì-sabato-domenica
- Casumaro di Cento (FE): 6-8 e 13-15 novembre
- Cusercoli, Civitella di Romagna (FC): 8 e 15 novembre
- Sarsina (FC): Truffle Week dal 13 al 22 novembre
- Brisighella (RA): 22 novembre
- Mondaino (RN): 22 e 29 novembre
Provincia di Parma: l’ultima domenica di Fragno
Fiera del Tartufo Nero di Fragno a Calestano
La fiera si tiene ogni domenica dal 18 ottobre all’8 novembre 2026 nel borgo di Fragno, frazione di Calestano, in provincia di Parma. L’edizione numero 36 occupa le vie del centro storico, con via Giuseppe Mazzini come asse portante del mercato.
Si compra tartufo nero uncinato e pregiato, si mangia nei punti ristoro allestiti per l’occasione, si ascolta musica dal vivo. Il programma completo viene pubblicato sul sito del Comune di Calestano, che aggiorna anche eventuali variazioni dell’ultimo momento.
Consiglio pratico: l’8 novembre è l’ultimo giorno utile, quindi conviene arrivare entro le 10. I parcheggi in paese sono pochi e la strada che sale da Calestano si riempie presto.
Provincia di Reggio Emilia: Viano e Cavola, due domeniche
35ª Fiera del Tartufo di Viano
Viano è considerata la capitale del tartufo dell’Appennino reggiano. La 35ª Fiera del Tartufo si svolge domenica 8 e domenica 15 novembre 2026, dalle 8 alle 20, con ingresso gratuito.
Il programma ruota intorno al mercato dei tartufi e alle degustazioni, con il calendario “Aspettando la Fiera” che accompagna il paese nelle settimane precedenti. L’organizzazione è curata dall’Unione Tresinaro Secchia insieme alla Pro Loco.
Consiglio pratico: la domenica del 15 novembre coincide con la chiusura, quindi è la data con più ressa. Chi cerca calma può puntare al sabato sera, quando i ristoranti propongono menù dedicati senza la folla del mercato.
38ª Festa del Tartufo di Cavola di Toano
A Cavola, frazione di Toano, la 38ª Festa del Tartufo si tiene domenica 8 e domenica 15 novembre 2026. È la più antica del reggiano: la prima edizione risale agli anni Cinquanta, quando il paese decise di celebrare il tubero che cresceva nei suoi boschi.
Bancarelle di tartufi e prodotti tipici, stand gastronomici, musica. Il borgo si raggiunge da Reggio Emilia salendo verso l’Appennino, con tornanti stretti negli ultimi chilometri.
Consiglio pratico: a Cavola si paga in contanti più spesso che altrove. Portate contanti e una borsa rigida per il tartufo: il peso, non l’aria, fa la differenza sul prezzo.
Provincia di Ferrara: Sant’Agostino e Casumaro
Sagra del Tartufo autunnale di Sant’Agostino
A Sant’Agostino, frazione di Terre del Reno, torna per la 20ª edizione la sagra dedicata al Tuber magnatum Pico. Le date sono dal 6 al 22 novembre 2026, con apertura ogni venerdì, sabato e domenica.
Lo stand gastronomico di viale Europa serve piatti a base di tartufo bianco, dalla pasta fresca alle carni. La versione autunnale è distinta da quella di settembre, che nel 2026 ha tagliato il traguardo della 47ª edizione.
Consiglio pratico: il venerdì sera è la serata più tranquilla, la domenica a pranzo la più affollata. Prenotate se siete più di quattro: il servizio al tavolo regge meglio con il turno fissato.
Sagra del Tartufo di Casumaro
A Casumaro, frazione di Cento, la sagra va in scena dal 6 al 15 novembre 2026: sei serate, quelle di venerdì 6, sabato 7, domenica 8, venerdì 13, sabato 14 e domenica 15. Il servizio è al tavolo, con menù dedicati.
Si mangia nella sala polivalente di via Garigliano. In carta tagliolini al tartufo, risotti, secondi di carne e proposte vegetariane, tutte con il tartufo come filo conduttore. L’apertura è alle 19,30 il venerdì e il sabato, alle 12,30 la domenica.
Consiglio pratico: la domenica a pranzo è il turno più richiesto dalle famiglie. Chi vuole evitare l’attesa può scegliere il venerdì, quando il tavolo si libera in fretta.
Provincia di Forlì-Cesena: Cusercoli e Sarsina
Sagra del Tartufo Bianco Pregiato del Bidente a Cusercoli
Nel borgo di Cusercoli, frazione di Civitella di Romagna, la sagra del tartufo bianco del Bidente si svolge domenica 8 e domenica 15 novembre 2026, dalle 8 alle 20. Le bancarelle occupano le vie del centro storico, tra via Costa e le traverse del castello.
Il tartufo bianco pregiato del Bidente è il protagonista dei banchi, insieme ai prodotti dell’Appennino forlivese. Il borgo è piccolo e la manifestazione lo riempie in poche ore.
Consiglio pratico: arrivate da Civitella di Romagna e lasciate l’auto fuori dal centro. Il ponte e le vie interne si chiudono al traffico già dalla mattina.
Truffle Week a Sarsina
Non è una sagra in piazza, ma una settimana diffusa: dal 13 al 22 novembre 2026 i ristoranti di Sarsina propongono menù a base di tartufo, con piatti costruiti per l’occasione. Il progetto è curato da I Percorsi del Savio.
Si prenota direttamente nei locali aderenti. Ogni serata ha un tema e un menù diverso, dalla cena gourmet alla pizza al tartufo. Il programma completo è pubblicato sul sito dell’associazione.
Consiglio pratico: i posti nei fine settimana si esauriscono con giorni di anticipo. Puntate su martedì 17 o mercoledì 18 se cercate disponibilità e prezzi più morbidi.
Ravenna e Rimini: Brisighella e Mondaino
Sua Maestà il Tartufo a Brisighella
Domenica 22 novembre 2026, dalle 10 alle 20, il centro storico di Brisighella ospita Sua Maestà il Tartufo, con ingresso gratuito. Il borgo è Bandiera Arancione del Touring Club e uno dei più visitati della Romagna.
In piazza si trovano tartufo bianco autunnale e tartufo nero, insieme ai prodotti della collina faentina. La manifestazione è organizzata con la Pro Loco e le associazioni del paese.
Consiglio pratico: la strada regionale 302 è l’unico accesso comodo. Chi arriva in treno scende alla stazione di Brisighella, a dieci minuti a piedi dalle bancarelle.
Fossa, Tartufo & Venere a Mondaino
A Mondaino, in provincia di Rimini, l’appuntamento è doppio: domenica 22 e domenica 29 novembre 2026, dalle 10 alle 19. La manifestazione unisce il tartufo bianco delle colline riminesi al formaggio di fossa.
Nel borgo si degusta e si compra direttamente dai produttori. Il nome cita Venere, la dea a cui è legato il paese: qui si trova il Museo Paleontologico e la tradizione del fossa si tramanda da secoli.
Consiglio pratico: il 29 novembre è l’ultima data e spesso le scorte di fossa sono limitate. Chi vuole un pezzo stagionato a dovere faccia un salto nella prima domenica.
Riconoscere il tartufo bianco: cosa guardare al banco
Il Tuber magnatum Pico si raccoglie da ottobre a dicembre e non si coltiva: cresce solo in simbiosi con querce, pioppi e tigli. Per questo il prezzo si misura all’etto e cambia di settimana in settimana.
Al banco guardate la superficie: deve essere liscia, consistente, senza ammaccature. Un tartufo molle o con la buccia che si stacca ha già perso parte del profumo. Il peso specifico alto è un buon segno.
L’aroma deve essere intenso ma non stantio. Se sentite odore di gas o di cantina, lasciate perdere. Il tartufo bianco non si cuoce: si affetta crudo sul piatto, al massimo si scalda leggermente il piatto.
Per conservarlo, avvolgetelo in carta assorbente e chiudetelo in un contenitore di vetro in frigo, cambiando la carta ogni giorno. Va consumato entro 4-5 giorni.
Da Bologna: come organizzare il weekend
Chi parte da Bologna ha il calendario delle Tartufeste dei colli nella guida dedicata: Tartufesta 2026, il tartufo bianco dei colli bolognesi. Le singole tappe sono raccontate anche nelle schede di Pianoro, Monzuno e Lizzano in Belvedere.
Per il resto della regione, le mete più vicine sono Viano e Cavola (circa 1 ora e 20), poi Sant’Agostino e Casumaro (45 minuti), quindi Brisighella (1 ora). Cusercoli e Sarsina richiedono quasi due ore, Mondaino un’ora e mezza.
Se il weekend è quello giusto, incrociate il calendario con gli altri appuntamenti del mese: cosa fare a novembre a Bologna e San Martino e il vino novello in Emilia-Romagna.
Per chi cerca altre fiere del tartufo in zona, segnaliamo la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Sant’Agata Feltria e la sagra del tartufo di Dovadola.
Domande frequenti sulle sagre del tartufo di novembre
Quali sagre del tartufo ci sono l’8 novembre 2026?
Nella stessa domenica si sovrappongono Viano, Cavola di Toano, Cusercoli, Sant’Agostino e Casumaro, oltre all’ultimo giorno di Fragno. Va scelta una zona: Reggio Emilia e Ferrara sono le più vicine a Bologna.
Quanto costa entrare alle sagre del tartufo?
L’ingresso è quasi sempre gratuito, come a Viano e Brisighella. Si paga solo ciò che si consuma o si acquista. I menù degli stand vanno dai 15 ai 30 euro a persona, vino escluso.
Si può comprare il tartufo bianco direttamente dai cercatori?
Sì, nelle sagre il banco è spesso gestito da chi raccoglie. Il prezzo è all’etto e va chiesto ogni volta: a novembre 2026 oscilla molto secondo la resa della stagione. Diffidate di chi vende sotto mercato.
Le sagre sono accessibili ai cani?
In piazza sì, con guinzaglio. Negli stand gastronomici dipende dalle norme dei singoli locali: a Sant’Agostino e Casumaro l’accesso è di norma consentito solo all’aperto.
Cosa fare se piove?
Le sagre si tengono anche con maltempo, ma i banchi all’aperto soffrono. Sant’Agostino e Casumaro hanno spazi coperti e sono la scelta più sicura; a Brisighella i portici del centro offrono riparo.
