Tartufesta 2026 a Pianoro: 35ª edizione tra funghi e tartufo bianco

Tartufesta torna a Pianoro nel weekend clou dell’autunno bolognese: sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 il centro cittadino si riempie di bancarelle, stand gastronomici e profumo di tartufo bianco.
È la 35ª edizione della sagra del fungo e del tartufo, appuntamento storico sui colli a sud di Bologna.
Due giornate con orari lunghi. Si parte sabato alle 15:00 e si chiude alle 22:00.
Domenica gli stand aprono già alle 8:00, sempre fino alle 22:00. A organizzare è la Pro Loco Pianoro APS, con il patrocinio del Comune di Pianoro.
Date, orari e dove si svolge la festa
La manifestazione si tiene nel centro di Pianoro, paese della valle del Savena a circa 15 chilometri da Bologna. Le bancarelle occupano le vie centrali, mentre l’area gastronomica serve pranzi e cene per tutto il weekend.
- Sabato 17 ottobre 2026: apertura dalle 15:00 alle 22:00.
- Domenica 18 ottobre 2026: apertura dalle 8:00 alle 22:00.
- Ingresso: libero all’area della festa; si paga ciò che si consuma.
- Informazioni: Pro Loco Pianoro, telefono +39 335 5412878, email [email protected].
Il programma dettagliato di spettacoli e orari della cucina viene pubblicato dalla Pro Loco nei giorni precedenti. Chi vuole muoversi con precisione conviene una telefonata o un messaggio, soprattutto per sabato sera, il momento più affollato.
Cosa si mangia: funghi, tartufo e cucina di montagna
I piatti che cercano tutti
Il menù segue la tradizione dell’Appennino: tagliatelle al tartufo, polenta ai funghi porcini, scaloppine e secondi conditi con il tartufo nero.
Non mancano i classici bolognesi, dai tortellini ai ragù, pensati per chi arriva con tutta la famiglia. Il servizio ristorativo lavora sabato a cena e domenica a pranzo e cena.
Chi preferisce mangiare a casa può usare il servizio d’asporto, attivo nella mezz’ora prima dell’apertura degli stand. Le porzioni sono generose e i prezzi restano quelli di una sagra di paese: contanti sempre utili, anche se molti banchi accettano carte.
Tartufo bianco e funghi dei colli
La regola non scritta della Tartufesta è la filiera corta: funghi e tartufi arrivano dai boschi di Pianoro e dei comuni vicini.
Se l’annata è scarsa, le quantità calano e alcuni piatti finiscono presto. Per questo conviene arrivare all’apertura, soprattutto la domenica mattina, quando la scelta è più ampia.
Il tartufo bianco pregiato dei Colli bolognesi è il protagonista assoluto di ottobre. Accanto a lui trovano spazio castagne, marroni e miele locale, prodotti che a Pianoro hanno una lunga tradizione contadina.
Non solo cucina: mostra, mercatino e spettacoli
La festa non si esaurisce nei piatti. Negli anni la Tartufesta ha affiancato alla gastronomia una mostra micologica curata dai cercatori locali.
Gli esemplari raccolti nei boschi della zona arrivano con il supporto del gruppo Buletus in Bulàtta. Un’occasione rara per vedere da vicino specie che finiscono nel piatto.
Intorno agli stand si snoda il mercato delle arti e dell’ingegno: saponi fatti a mano, oggetti in legno, decorazioni e idee regalo per l’autunno.
Per i più piccoli arrivano gli spettacoli di burattini della tradizione bolognese, con Brighella e le sue storie. Musica e balli accompagnano le serate.
La Tartufesta diffusa: le altre tappe
Pianoro è una delle tappe della Tartufesta 2026, la rassegna diffusa che da ottobre a novembre anima l’Appennino bolognese.
Nello stesso weekend chiudono i festeggiamenti di Monzuno e di Lizzano in Belvedere,
Nei fine settimana successivi la rassegna si sposta su altri comuni, tra cui San Benedetto Val di Sambro e Sasso Marconi. Chi ama questo tipo di uscite può combinare più tappe in un solo weekend e scoprire paesi diversi della montagna bolognese.
Come arrivare a Pianoro e consigli pratici
Pianoro si raggiunge da Bologna lungo la statale 65 della Futa, in direzione Raticosa. In treno c’è la linea Bologna-Prato con fermata a Pianoro, a pochi minuti a piedi dal centro.
Nei giorni di festa i parcheggi vicini si riempiono presto: meglio arrivare prima delle 12:00 la domenica e prima delle 18:00 il sabato.
- Consiglio pratico: prenota il tavolo se siete un gruppo numeroso, la Pro Loco risponde al +39 335 5412878.
- Consiglio pratico: porta contanti e una borsa termica, molti prodotti si comprano al banco.
- Consiglio pratico: scarpe comode, il centro è in leggera salita e le vie sono chiuse al traffico.
- Consiglio pratico: domenica mattina è il momento migliore per foto e acquisti, la sera per la musica.
Per completare il weekend, la zona offre passeggiate nei boschi e il foliage autunnale.
Il programma della Sagra della Castagna di Pianoro prosegue poi con gli appuntamenti dedicati al frutto autunnale.
Domande frequenti sulla Tartufesta di Pianoro
Quanto costa entrare?
L’ingresso all’area della festa è libero. Si paga solo il cibo e ciò che si acquista dai banchi.
Si può mangiare anche a pranzo la domenica?
Sì, la domenica il servizio è attivo sia a pranzo sia a cena. Il sabato la cucina lavora dalla cena.
I cani sono ammessi?
Non risultano divieti, ma con la folla del sabato sera è meglio tenerli al guinzaglio corto. In area gastronomica vale il buon senso.
Ci sono opzioni per vegetariani?
Sì: polenta ai funghi, passatelli in brodo e diversi contorni. Le preparazioni con tartufo restano la scelta più richiesta.
Cosa fare se piove?
La festa si tiene all’aperto. In caso di maltempo conviene verificare con la Pro Loco prima di partire.
Come organizzare la visita
Il piano migliore è arrivare a Pianoro la domenica mattina, parcheggiare vicino al centro e fare un giro tra i banchi prima di sedersi a pranzo. Nel pomeriggio restano la mostra dei funghi e il mercatino.
Chi viene da Bologna in treno evita il traffico e torna con calma. Per gli amanti del tartufo la tappa di Pianoro è un passaggio obbligato della stagione: due giorni, 35 edizioni e una cucina che racconta davvero il territorio.
Prima di uscire, una controllata agli eventi di ottobre a Bologna aiuta a incastrare tutto.
