Sagra del Tartufo di Sant’Agostino 2026: date, orari e menu della 20ª edizione

Tre weekend, un solo protagonista: il tartufo bianco. La Sagra del Tartufo di Sant’Agostino torna nel Ferrarese dal 6 al 22 novembre 2026 e spegne venti candeline. Tutto si svolge al campo sportivo Renato Caselli, a due passi dal Bosco della Panfilia, dove il Tuber magnatum pico nasce sotto farnie e pioppi.
Qui il tartufo non arriva da chissà dove: lo cercano i tartufai del territorio a pochi chilometri dai tavoli. Le cucine lo grattugiano al momento, sopra piatti di pasta tirata a mano. Il profumo si sente già dal piazzale, prima di entrare nella tenda riscaldata da circa 120 coperti.
Date, orari e indirizzo
La rassegna si divide in tre blocchi: 6, 7 e 8 novembre, 13, 14 e 15 novembre, 20, 21 e 22 novembre. Venerdì e sabato si cena dalle 19.30. La domenica si apre solo a pranzo, dalle 12.00, poi le porte si chiudono fino al weekend successivo.
L’indirizzo è Viale Europa 6, 44047 Sant’Agostino, frazione di Terre del Reno in provincia di Ferrara. Il campo sportivo si raggiunge in pochi minuti dal centro del paese. I parcheggi sono nelle vie laterali, quindi meglio calcolare qualche minuto a piedi.
Il menu della sagra
La carta è alla carta, con tre percorsi paralleli: piatti al tartufo bianco, piatti al tartufo nero e proposte senza tartufo. Una scelta pensata per chi arriva in gruppo e non vuole rinunciare a nulla. Ecco le voci principali.
Antipasti
Si parte con tartare di fassona e chips di zucca, roastbeef, sformato di spinaci e sformato di zucca. Ogni antipasto ha la sua versione al bianco, al nero o senza tartufo. Le porzioni sono pensate per essere divise, come in una tavolata di paese.
Primi
Il cuore della sagra sono tortellini, tagliolini, lasagne, passatelli e crespelle, tutti disponibili con il tartufo bianco. Chi non riesce a scegliere ordina il Tris della sagra, che mette insieme tre assaggi. La sfoglia è tirata a mano dalle sfogline del paese, ogni giorno.
Per chi preferisce il tartufo nero, la lista dei primi resta identica. Cambia il condimento, non la struttura del piatto. Chi confronta le varie sagre del tartufo in Emilia-Romagna può leggere anche la Festa del Tartufo di Cavola e la Fiera del Tartufo di Viano, più la Fiera del Tartufo Nero di Fragno.
Secondi e dolci
Tra i secondi ci sono tagliata, cotoletta con patatine, faraona al cartoccio, uova e parmigiana della sagra. I contorni vanno dalle patatine fritte alle verdure alla griglia, fino alle chips di zucca. Per chiudere, torta di tagliatelle, zuppa inglese, crostata di frutta fresca e torta di riso.
Prezzi e come funziona
Il menu è alla carta e i prezzi dei piatti al tartufo bianco vengono definiti giorno per giorno, in base al costo reale del tubero. Non esiste quindi un listino fisso per tutta la manifestazione. Meglio chiedere il prezzo al momento dell’ordine, senza sorprese al conto.
Il servizio da asporto non è disponibile: si mangia solo dentro la tenda. Con 120 coperti circa, nelle serate del sabato l’attesa può essere lunga. Chi ha bambini o gruppi numerosi può puntare al venerdì o alla domenica a pranzo, quando il flusso è più scorrevole.
Il tartufo bianco del Bosco della Panfilia
Il Bosco della Panfilia è una delle poche aree dell’Emilia-Romagna dove cresce il Tuber magnatum pico. Il tartufo vive sotto farnia, frassino, pioppo bianco, olmo e acero campestre. Il bosco è anche una zona di grande biodiversità, lungo il corso del Reno.
Chi vuole capire da dove arriva ciò che mangia può organizzare a parte una caccia al tartufo con un tartufaio e i suoi cani lagotto. Le esperienze si prenotano in zona e durano qualche ora. Non fanno parte del programma della sagra, ma si abbinano bene a un pranzo della domenica.
Come arrivare da Bologna
Da Bologna si arriva in auto in meno di un’ora, passando per l’A13 in direzione Padova e uscendo verso il Ferrarese. Da Ferrara il viaggio è di circa mezz’ora. Il paese è piccolo e il campo sportivo è ben segnalato durante i giorni della festa.
Chi arriva in treno può scendere a Ferrara e proseguire in autobus o taxi. La stazione di Sant’Agostino non è servita da collegamenti diretti comodi nelle ore serali. Per una cena del venerdì o del sabato l’auto resta la soluzione più semplice.
Domande frequenti
Quando si svolge la Sagra del Tartufo di Sant’Agostino 2026?
Nei weekend del 6-7-8, 13-14-15 e 20-21-22 novembre 2026. Venerdì e sabato dalle 19.30, domenica solo a pranzo dalle 12.00.
La domenica sera è aperta?
No. La domenica il servizio è solo a pranzo. La sera la sagra resta chiusa e riapre il venerdì successivo.
Si può prendere il cibo da asporto?
No, il servizio da asporto non è previsto. Si mangia seduti nella tenda riscaldata del campo sportivo.
Ci sono piatti senza tartufo?
Sì. Il menu prevede una sezione senza tartufo, con antipasti, primi e secondi alternativi. Le versioni al tartufo nero costano in genere meno di quelle al bianco.
Bisogna prenotare?
Il sito degli organizzatori non indica un sistema di prenotazione. Conviene presentarsi all’apertura, soprattutto il sabato, per trovare posto tra i 120 coperti.
