Vendemmia in Emilia-Romagna: cantine, eventi e degustazioni

Vendemmia in Emilia-Romagna: cantine, eventi e degustazioni
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La vendemmia in Emilia-Romagna è entrata nel vivo. Tra i filari dei Colli Bolognesi e le colline della Romagna, settembre 2026 porta cantine aperte, degustazioni e feste dedicate al vino nuovo. Ecco gli appuntamenti ancora in calendario e le cantine dove vivere la raccolta da vicino.

Colli Bolognesi e Pignoletto

Il Pignoletto è il vitigno simbolo delle colline a sud e a ovest di Bologna, dove è tutelato dalla denominazione Colli Bolognesi Classico Pignoletto DOCG. Qui la produzione è affidata soprattutto a piccoli vignaioli, che negli ultimi anni hanno investito molto nell’accoglienza e nell’enoturismo.

Vendemmia turistica sui Colli Bolognesi

Molte aziende del Bolognese aderiscono al Movimento Turismo del Vino e aprono le porte durante la raccolta. Tra colline e area metropolitana sono attive Cantina Tomisa a San Lazzaro di Savena, Manaresi a Zola Predosa e Agrivar al Palazzo di Varignana, a Castel San Pietro Terme.

Completano il quadro Corte d’Albo a Monteveglio, Fattorie Vallona a Fagnano (Valsamoggia), Torre Ca’ Bianca a Castello di Serravalle, Isola a Monte San Pietro, Palazzona di Maggio a Ozzano dell’Emilia e Podere Casa Piana in Valsamoggia.

Altre realtà attive sono Tenuta Bonzara a Monte San Pietro, Terre Rosse Vallania a Zola Predosa, Tizzano a Casalecchio di Reno, Agricola Zanardi a Sasso Marconi e Virgilio Sandoni in Valsamoggia.

La Cantina Manaresi organizza visite guidate e, il 26 settembre 2026, un Concertrekking con l’Orchestra d’Archi L’Oro del Reno. L’azienda è nota per il Pignoletto frizzante Vista San Luca.

In molte di queste cantine la vendemmia turistica si prenota online, con orari che cambiano di settimana in settimana in base all’andamento della raccolta: conviene sempre chiamare o scrivere prima di mettersi in viaggio.

La cantina Agrivar del Palazzo di Varignana propone trekking tra i vigneti, percorsi in e-bike e visite alla bottaia. La tenuta partecipa a Vigneti Aperti 2026 insieme a Cantina Tomisa.

Mostra Assaggio Vini Colli Bolognesi

La Mostra Assaggio Vini Colli Bolognesi era in programma mercoledì 9 settembre 2026 al Mercato Ritrovato di Bologna, in Piazzetta Pier Paolo Pasolini (via Azzo Gardino 65), dalle 17.30 alle 21.30. Il recupero in caso di maltempo era fissato a mercoledì 16 settembre 2026.

La manifestazione, promossa dal Consorzio Emilia-Romagna, porta in città una selezione di cantine del territorio, con banchi d’assaggio di Pignoletto frizzante, spumante e fermo e dei vini Colli Bolognesi DOC.

La vendemmia in Romagna

In Romagna il protagonista è il Sangiovese, coltivato sulle colline che da Imola scendono verso Rimini. Settembre è il mese della raccolta, con cantine che aprono le porte tra degustazioni e pigiature didattiche.

Per chi vuole abbinare il vino a una gita fuori porta, la zona di Brisighella e dei borghi romagnoli dista poco più di un’ora da Bologna.

Capodanno del Vino e Palio della Pigiatura

A San Giovanni in Marignano, in provincia di Rimini, il 26 e 27 settembre 2026 si tiene il Capodanno del Vino e Palio della Pigiatura. Quest’anno la festa raddoppia e diventa un fine settimana di due giorni dedicato alla tradizione contadina, con assaggi dei vini delle cantine del territorio.

Cantine Aperte in Vendemmia 2026

Dal 24 agosto al 25 ottobre 2026 è in corso Cantine Aperte in Vendemmia, l’iniziativa nazionale del Movimento Turismo del Vino. Le cantine aderenti propongono visite in vigna, pigiature didattiche e assaggi guidati dai produttori.

Orari e prezzi variano da cantina a cantina, mentre la prenotazione è obbligatoria. Per conoscere le aziende che aderiscono in Emilia-Romagna conviene consultare il sito del Movimento Turismo del Vino e contattare direttamente le singole realtà.

Altri appuntamenti del gusto

Settembre in Emilia-Romagna è ricco anche di feste dedicate all’uva e al vino, da Piacenza al Modenese.

Valtidone Wine Fest

Nelle colline piacentine il Valtidone Wine Fest anima la Val Tidone per quattro domeniche: 6, 13, 20 e 27 settembre 2026. Restano quindi le ultime due tappe, in programma domenica 20 e 27 settembre.

Il festival tocca i borghi di Borgonovo Val Tidone, Ziano Piacentino, Alta Val Tidone e Pianello Val Tidone, con degustazioni di Ortrugo, Malvasia e Gutturnio.

Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa

A Castelvetro di Modena, nei weekend del 19-20 e 25-26-27 settembre 2026, si svolge la Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa, con degustazioni, musica e momenti di approfondimento sul celebre rosso modenese.

Come organizzare la visita

La vendemmia è un periodo di grande lavoro in cantina. Conviene prenotare sempre in anticipo e verificare giorni e orari di apertura. Molte aziende aprono solo su appuntamento, soprattutto durante la raccolta.

Per gli spostamenti, le colline bolognesi si raggiungono in auto da Bologna in meno di un’ora. La Romagna è servita dalla A14 e dalla statale via Emilia. Chi preferisce i mezzi pubblici può contare sui treni regionali verso Imola, Faenza e Rimini.

Per chi vuole restare in città, a Bologna tornano anche gli appuntamenti di Sana e Slow Wine Fair, dedicati al vino biologico e naturale.

Domande frequenti

Quando inizia la vendemmia in Emilia-Romagna?

In genere la raccolta delle uve bianche parte a fine agosto, mentre i rossi come il Sangiovese si vendemmiano tra settembre e ottobre. Il 2026 è tra le annate più precoci: Cantine Aperte in Vendemmia è partita il 24 agosto.

Serve prenotare per le degustazioni in cantina?

Sì. Per la maggior parte delle cantine, soprattutto durante Cantine Aperte in Vendemmia, la prenotazione è obbligatoria e gli orari variano da azienda ad azienda.

Quanto costa partecipare agli eventi?

Dipende dall’evento. Molte degustazioni prevedono una quota che include un certo numero di assaggi, spesso scalata in caso di acquisto. Conviene verificare sul sito dell’evento o della cantina.

Quali sono i vini da provare?

Sui Colli Bolognesi il Pignoletto nelle sue versioni frizzante, ferma e Superiore. In Romagna il Sangiovese di Romagna, dal taglio più fresco e fruttato. Nel Modenese il Lambrusco Grasparossa.